Dal Poli di Torino il software gratuito per trasmettere video e audio


Una rete libera dove i computer fanno da «antenna» abbattendo i costi

ANDREA CIATTAGLIA

Nasce al Politecnico di Torino la tv via Internet di ultima generazione, la prima risposta europea agli analoghi sistemi di trasmissione elaborati in Cina. L’ateneo di corso Duca degli Abruzzi ha coordinato negli ultimi tre anni un progetto internazionale con la collaborazione di undici centri di eccellenza del settore telecomunicazioni e oltre cento ricercatori, per un investimento complessivo di 3 milioni e 750 mila euro di fondi dell’Unione europea. Obiettivo: creare un sistema di trasmissione Internet di filmati e file audio a basso costo, senza l’utilizzo di infrastrutture complesse.

Il risultato è Napa-Wine (Network-Aware P2P-TV Application over Wise Networks), un sistema informatico libero e gratuito, forse il primo al mondo, scaricabile via Internet sul sito napa-wine.eu. Un’applicazione che non ha tradito le attese e sulla quale hanno scommesso grandi aziende come Nec e France Telecom, parti attive del gruppo di lavoro. «Il progetto è riuscito, ha rafforzato la comunità scientifica europea nell’area delle reti di telecomunicazioni e apre prospettive per un uso sempre più massiccio di Internet come diffusore di contenuti televisivi», dicono i coordinatori dell’iniziativa, Emilio Leonardi e Marco Mellia, docenti del dipartimento di elettronica del Politecnico.

Sui contenuti tecnici del progetto, spiegano: «Il sistema funziona con la tecnologia peer-to-peer, normalmente utilizzata per la condivisione dei file in Internet, adattata questa volta ai contenuti televisivi on-line». La novità è presto detta: «Il segnale non viene più replicato infinite volte dalla sorgente agli utenti, ma ogni utente diventa recettore e sorgente del segnale audio/video, senza comprometterne la qualità». Ogni computer collegato alla rete diventa un mini server, «come in una lunghissima catena di Sant’Antonio di dati e file». Insomma, con la nuova applicazione, dice Leonardi «gli utenti possono accedere a qualunque canale televisivo indipendentemente da dove si trovano, purché abbiano una connessione alla Rete».

Tra i vantaggi del Napa-Wine c’è il drastico abbassamento dei costi di gestione. Secondo le stime, un’emittente televisiva medio-piccola abbasserebbe del 40% le spese per la trasmissione, rispetto alle tecnologie attuali. Non solo, il nuovo sistema si può a ragione definire «la terza via» della trasmissione di segnali audio/video in Internet: le ricerche coordinate dal team del Poli superano le attuali tecnologie di distribuzione di contenuti multimediali in rete, l’Iptv e la Cdn. Sigle che corrispondono a sistemi di trasmissione su reti a pagamento, controllate da un singola azienda di telecomunicazioni, o a quelli gratuiti tipo YouTube, che però hanno bisogno di potenti e costosi server in cui vengono «depositate» enormi quantità di dati.

[Fonte: LASTAMPA.it]