Facebook Music al lancio il social network ora suona


Zuckerberg stringe accordi con Spotify e altri fornitori di contenuti musicali in tempo reale, per integrarli nell'esperienza di navigazione del sito. Si potranno condividere canzoni e conoscere le preferenze musicali di altri utenti. L'obiettivo è diventare il crocevia della musica digitale


di TIZIANO TONIUTTI

ROMA - Verso la fine di maggio le prime voci: Facebook è interessato a Spotify, un popolare servizio di streaming musicale attivo in diversi paesi, ma non ancora negli Usa (e nemmeno in Italia). Spotify è in sostanza un enorme archivio sonoro, 13 milioni di brani: basta collegarsi per ascoltare gratuitamente tutto quello che si vuole, con alcuni spot pubblicitari occasionali. E poi naturalmente i brani possono essere acquistati o condivisi sulle reti sociali.



Un servizio molto simile a quello proposto da Apple con Ping, l'estensione social di iTunes. A cui però ovviamente Zuckerberg non può puntare. Qualche giorno più tardi, la strategia di Facebook è più chiara: non c'è solo Spotify nelle mire della grande F, ma anche servizi minori di condivisione sonora come Soundcloud e Turntable. Insomma, l'idea di Zuckerberg è di far ruotare l'industria musicale 2.0 anche nella sua orbita, e non solo in quella di Apple. E l'idea ha un nome: Facebook Music.

 

Facebook Music. Immaginate un lettore musicale innestato dentro l'interfaccia di Facebook, che può suonare la musica che preferite, creando playlist, o segnalare suggerimenti e condivisioni da parte di altri utenti. Questo a grandi linee sarà Facebook Music, controllato da un "cruscotto" specifico nelle preferenze, e un grande pulsante Play/Stop posto tra i comandi principali del sito. Una presenza non invasiva e però riconoscibile per sonorizzare l'esperienza del social network, e rimanere aggiornati sul flusso sonoro della vostra rete di contatti nello stesso modo in cui si viene notificati di altre condivisioni, testi, siti, video, status.



E poi legare il mercato della musica a questa rifioritura dell'industria discografica in chiave social, ma non solo: quando saranno annunciati i partner, probabilmente la sorpresa sarà vedere le proposte delle major discografiche vicino a quelle indipendenti e slegate. Spotify sì, ma anche altri servizi. Tutti partono dallo stesso punto, e ognuno ascolta ciò che vuole. In realtà, una funzione Facebook Music esiste sin dal 2008 ed era originariamente un servizio pensato per aiutare gli emergenti nella promozione. Ma il servizio non ha mai ottenuto grande interesse.


Suono Sociale. Facebook punta quindi al nuovo mercato della musica, quello di fatto creato da Apple con iTunes e che sta transitando dall'acquisizione fisica degli Mp3, fondamentale, a forme di streaming evolute, con abbonamenti premium o inclusioni pubblicitarie. Secondo indiscrezioni, Facebook Music sarà lanciato entro l'estate, per far coincidere l'apertura di Spotify negli Usa. E poi probabilmente rilasciato compatibilmente con la presenza di Spotify negli altri paesi, già diversi in Europa. Ma l'Italia manca ancora all'appello, e non c'è una data di lancio, neanche approssimativa.

[Fonte: Repubblica.it]