TLC: QUALITA’ BANDA LARGA, ITALIA IN ZONA RETROCESSIONE


RICERCA: 26/MA SU 30 PAESI, NESSUNA CITTA’ PRONTA PER IL DOMANI

 

La qualità della banda larga disponibile in Italia non rende il nostro paese “pronto per il domani”. A certificare il ritardo tecnologico che governo, enti locali e operatori, tentano da tempo di recuperare, è la terza edizione dello studio della Said Business School dell’ Università di Oxford, che, utilizzando i dati di oltre 24 milioni di test sulla qualità del broadband condotti nel periodo maggio-giugno 2010 usando il sito www.speedtest.net, ha messo sotto la lente 72 Paesi e 239 città di tutto il mondo.

 

Nel complesso, spiega lo studio, grazie a una serie di investimenti in infrastrutture, la qualità della banda larga, misurata come capacità di download, di upload e la latenza di una connessione, nel mondo è aumentata del 50% in soli tre anni e la penetrazione continua a migliorare, con circa la metà delle famiglie (49%) che ora hanno accesso a questo strumento tecnologico (rispetto al 40% del 2008). In particolare, negli ultimi tre anni, la velocità di download media globale è aumentata del 49%, quella di upload del 69% e i tempi di latenza si sono ridotti del 25%.

 

I Paesi che soddisfano i requisiti per godere di tutti i principali servizi offerti da Internet sono 48, ma solo 14 sono quelli pronti per le applicazioni del domani e, tra questi, non c’é l’Italia. Il nostro Paese resta infatti agli ultimi posti (26/ma) nella classifica ‘ridotta’ dei best 30, con un ‘broadband quality score’ pari a 72 punti, in leggero miglioramento rispetto ai 68 del 2009 e ai 63 del 2008. Ma la distanza dal podio è amplissima: la Corea del Sud, che guida la graduatoria per il quarto anno consecutivo, totalizza 157 punti e assicura la banda larga al 100% della popolazione. E’ seguita da Hong Kong con 118 e dal Giappone con 116 punti. Davanti all’Italia si collocano Paesi come Estonia, Cipro, Lituania, Romania e Malta.

 

L’Italia, oltre tutto, non riesce a piazzare neanche una città tra le 38 con una qualità di banda sufficiente per diventare comunità intelligenti e sempre connesse: ce ne sono 18 europee, ma nessuna appartiene allo Stivale. Anche sul fronte della banda larga mobile (misurata dalla ricerca in 68 Paesi), settore nel quale l’Italia è stata all’avanguardia, la classifica ci vede sotto la media, mentre ai primi posti svettano Svezia e Danimarca.

 

Ecco una tabella con le prime 10 posizioni (alcune ex aequo) per ‘Broadband quality score’:

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PAESE PUNTEGGIO
1. Corea del Sud 157
2. Hong Kong 118
3. Giappone 116
4. Islanda 115
5. Svizzera 111
5. Lussemburgo 111
5. Singapore 111
6. Malta 108
7. Olanda 107
8. Emirati Arabi 106
8. Qatar 106
9. Svezia 104
10. Danimarca 103
26. Italia 72