White spaces per la banda larga La sperimentazione a Torino


Il nuovo progetto di Poli.To per far arrivare la Rete anche nelle zone montane

Impiegare le frequenze inutilizzate dello spettro televisivo per il trasporto di reti wireless a banda larga in zone difficili da raggiungere con la rete. Questa l'ultima sfida del Politecnico di Torino che, assieme a Csp, sta sperimentando per la prima volta in Italia il possibile utilizzo dei White Spaces, ovvero delle frequenze parzialmente vuote lasciate dai broadcaster dopo il passaggio al Digitale terrestre. La Regione, attraverso Wi-Pie, il programma regionale di diffusione della banda larga in Piemonte, sostiene l'iniziativa per ridurre il digital divide, specialmente nelle aree montane.

Le nuove tecniche sono in sperimentazione nelle Valli di Lanzo, e in particolare in Val di Viù, dove è stato permesso al gruppo di ricerca di utilizzare le frequenze televisive di Rete Capri per estendere la connettività.  Questa nuova applicazione  permetterebbe di portareil Wifi in zone mai raggiunte da Internet, semplicemente riutilizzando strutture già esistenti.

«Il digital divide è oggi un ostacolo alla crescita di settori importanti in Piemonte, come in Italia e in diverse regioni Europee. E' quindi con grande soddisfazione che il Politecnico di Torino dà il via a un sperimentazione che lo pone decisamente all'avanguardia nel nostro Paese e in Europa, un’occasione che non potevamo perdere» . Così commenta l'iniziativa Francesco Profumo, Rettore del Politecnico di Torino.

Mario Giordano, Assessore allo Sviluppo Economico e all’Innovazione della Regione Piemonte, sposta invece l'attenzione sulle ricadute economiche del progetto: «Un risultato tecnologico importante che ha ricadute economico – sociali per il territorio piemontese. L’assenza di connettività a banda larga è infatti una seria difficoltà per le imprese e per i cittadini, specialmente in quelle aree che per struttura del territorio risultano isolate, a rischio spopolamento e quindi inadatte allo sviluppo e al mantenimento di nuove iniziative economiche».

 

[Fonte: LASTAMPA.it]