Archivio: Digital Divide

Così l'ebook cambia l'economia

Appuntamenti il libro di domani, il futuro della scrittura: tre giorni di incontri alla Villa Reale. Costi, diritti, biblioteche digitali: a Monza il forum mondiale dell'Unesco

 

di CRISTINA TAGLIETTI

 

Che oggetto sarà il libro del futuro? Che cosa ci troveremo tra le mani quando leggeremo, e che cosa sarà, domani, la scrittura? Rispondere adesso a queste domande è molto difficile, lo scenario è ancora nebuloso, ma che siamo a una svolta epocale è ormai evidente per tutti. A questi interrogativi è dedicato il secondo forum dell'Unesco sulla cultura e le industrie culturali che si svolgerà alla Villa Reale di Monza dal 6 all'8 giugno e riunirà 200 partecipanti provenienti da tutto il mondo: autori, scienziati, editori, bibliotecari, sociologi, blogger, ricercatori, oltre a politici e rappresentanti dell'economia, tra cui lo scrittore cileno Antonio Skàrmeta, il direttore della Fiera del libro di Francoforte Jiirgen Boos, lo storico Robert Darnton, motore del progetto Dpla (Digital Public Library of America), il direttore generale di Mondadori Libri Trade Riccardo Cavallero, il linguista di Berkeley Geoffrey Nunberg, il presidente della Bibliothèque Nationale de France Bruno Racine.

 

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IPAD: RIVOLUZIONA LA SCUOLA, IN USA SOSTITUIRA’ LIBRI DI TESTO

OBBLIGATORIO IN UN LICEO DEL TENNESSEE DAL PROSSIMO ANNO

 

L’iPad rivoluziona la scuola: addio ai pesanti zaini dei ragazzi, quello che gli analisti avevano previsto si è avverato e un liceo Usa, in Tennessee, dall’anno prossimo sostituirà tutti i libri con la ‘tavoletta’ Apple. iPad obbligatorio per tutti insomma, e siccome il costo non é irrisorio, gli studenti che non possono permetterselo potranno prenderlo in ‘leasing’ dalla scuola a un prezzo di favore, circa 20 dollari al mese.

 

Secondo quanto riporta la Cnn online, il pioniere della rivoluzione tecnologica nell’istruzione sarà la Webb School, un istituto privato di Knoxville. I laboratori di informatica non sono più sufficienti, spiega uno dei dirigenti scolastici, perché i ragazzi devono poter utilizzare la tecnologia sempre, e non soltanto in ore stabilite.

 

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TLC: QUALITA’ BANDA LARGA, ITALIA IN ZONA RETROCESSIONE

RICERCA: 26/MA SU 30 PAESI, NESSUNA CITTA’ PRONTA PER IL DOMANI

 

La qualità della banda larga disponibile in Italia non rende il nostro paese “pronto per il domani”. A certificare il ritardo tecnologico che governo, enti locali e operatori, tentano da tempo di recuperare, è la terza edizione dello studio della Said Business School dell’ Università di Oxford, che, utilizzando i dati di oltre 24 milioni di test sulla qualità del broadband condotti nel periodo maggio-giugno 2010 usando il sito www.speedtest.net, ha messo sotto la lente 72 Paesi e 239 città di tutto il mondo.

 

Nel complesso, spiega lo studio, grazie a una serie di investimenti in infrastrutture, la qualità della banda larga, misurata come capacità di download, di upload e la latenza di una connessione, nel mondo è aumentata del 50% in soli tre anni e la penetrazione continua a migliorare, con circa la metà delle famiglie (49%) che ora hanno accesso a questo strumento tecnologico (rispetto al 40% del 2008). In particolare, negli ultimi tre anni, la velocità di download media globale è aumentata del 49%, quella di upload del 69% e i tempi di latenza si sono ridotti del 25%.

 

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Tlc: Istat, cresce uso pc e Internet

Nel 2010 il 51% della popolazione sopra i 3 anni utilizza il personal computer e il 48,9% di quella sopra i 6 anni dichiara di utilizzare Internet. E’ quanto si legge nell’Annuario statistico 2010 dell’Istat, in cui si sottolinea che rispetto al 2009 si registra un aumento sia nella quota di utilizzatori del computer (dal 47,5% al 51%) che nella quota di utilizzatori di Internet (dal 44,4% al 48,9%).


In particolare, l’uso del pc coinvolge soprattutto i giovani e raggiunge il livello massimo (oltre l’89%) nella fascia di eta’ tra i 15 e i 19 anni. La quota di utilizzatori inizia a diminuire gradualmente fino a raggiungere i valori piu’ bassi nelle fasce piu’ anziane, anche se si nota un aumento considerevole nella fascia tra i 65-74enni (13,7% contro il 9,9% di un anno prima).

 

In linea con gli anni precedenti, si riscontrano forti differenze di genere: dichiarano di utilizzare il personal computer il 56,5% degli uomini a fronte del 45,8% delle donne, e usano Internet il 54,6% degli uomini contro il 43,6% delle donne.

 

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