Archivio: Mobile

Clicca per i contenuti digitali unica piattaforma per pagare

Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia, PosteMobile e Fastweb, si apprestano a mettere a disposizione un servizio comune per poter pagare con semplicità attraverso telefonini, smartphone, computer e tablet. Da giugno

 

Parola d'ordine: semplicità. Un solo click per pagare i contenuti e i servizi digitali utilizzando il credito telefonico. Su una piattaforma unica e condivisa come quella lanciata da Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia, PosteMobile e Fastweb e che sarà disponibile, dalla prima settimana di giugno, per i clienti di tutti gli operatori. Il funzionamento non metterà l'utente davanti a operazioni complicate, tutt'altro: l'acquisto avverrà in maniera immediata e sicura con un click, in caso di accesso dal proprio telefonino o, nel caso di accesso da altri dispositivi (PC e tablet), tramite l'inserimento del proprio numero di cellulare e di una password. Gli acquisti saranno garantiti dai più avanzati standard di sicurezza che gestiscono i dati in modo criptato. Si configura quindi un sistema sicuro e di utilizzo immediato. con l'ambizione di accompagnare il mercato dei servizi digitali in questa fase di transizione verso nuove modalità di accesso ai contenuti a pagamento. Transizione che - assicurano gli operatori - sarà facilitata dalla semplicità delle interfacce sviluppate dai partner tecnologici Engineering e Reply.

 

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Tecnologie/ Google, lo smartphone diventa “portafoglio virtuale”


Tramite la tecnologia Near Field Communication


Google starebbe stringendo accordi commerciali con MasterCard e CitiGroup al fine di promuovere la tecnologia Near Field Communication (Nfs), che permette di usare lo smartphone come una carta di credito. Le due aziende dovrebbero offrire il supporto logistico e tecnico per la realizzazione del progetto e la diffusione del sistema. Secondo l’idea di Google, i sistemi di pagamento finora riservati alle carte di credito e i bancomat andrebbero ad integrarsi con un software dedicato presente nei telefonini con sistema operativo Android dotati di Nfs. In tal modo, avvicinando il dispositivo a un apposito lettore potrebbero essere effettuate transazioni, comunicando direttamente i dati dell’utente per permettere la spedizione dell’oggetto acquistato.

 

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Italia, cresce Internet in "mobilità"


L’evoluzione tecnologica dei terminali, il diffondersi di nuovi sistemi operativi ricchi di applicazioni e le nuove tariffe flat degli operatori hanno di fatto reso il cellulare un oggetto potenzialmente in grado di proporsi come la soluzione per qualsiasi esigenza di comunicazione e di intrattenimento personale. Ma gli italiani hanno saputo reggere il passo a questa rivoluzione?

 

Indubbiamente sì, come dimostra il terzo monitor "Gli italiani, l’uso evoluto del cellulare e il mobile marketing" commissionato da ATono, società che si occupa di digital marketing e communications solution, alla società AstraRicerche e realizzato su un campione rappresentativo degli italiani tra i 15 e i 65 anni.
Innanzitutto si conferma la crescita inarrestabile di Internet sul cellulare che ormai è utilizzato dal 39,3% della popolazione (+7% rispetto alla precedente indagine). Correlato a questo aspetto è la diffusione della posta elettronica da mobile che ora è utilizzata dal 27,1% del campione (+4,5%). Aumenta in modo considerevole anche l’utilizzo delle funzionalità GPS del telefono (+7,6%). Immancabili poi sono funzionalità avanzate per divertimento e lavoro: la multimedialità è un elemento ormai consolidato (fotografie al 72%, musica al 46,6%) e si conferma l’utilizzo del telefono come organizer con rubrica (79,4%) e agenda (42%).
L’esplosione dei social network ha portato a una significativa modifica anche nell’utilizzo del cellulare come strumento di comunicazione da parte degli italiani. Si assiste, infatti, ai primi effetti portati dalla concorrenza dei social network ai tradizionali mezzi di comunicazione. Basti considerare che dopo la chiamata e l’invio del messaggio è proprio il post sui social la forma di contatto preferita (10%), scalzando l’email. Va sottolineato come il Sud sia la regione italiana più aperta a questa innovazione tecnologica.
Internet sul cellulare è una realtà già per 21.500.000 italiani grazie alle tariffe all inclusive e flat (+10,6%). E il giudizio che viene dato dall’offerta è decisamente positivo, con il 47,8% che definisce giusto o conveniente il proprio abbonamento.

 

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"Pagare con la carta di credito? Nel 2015 soltanto smartphone"

Uno studio di una società statunitense mostra un tasso medio di crescita annua del 68% della diffusione della tecnologia NFC. Ma in molti sono scettici. L'Abi: "Siamo ancora alla fase di sperimentazione. La domanda è su quale circuito lanciare il progetto: domestico, europeo o internazionale?"

di ROSARIA AMATO

 

ROMA - Nel giro di quattro anni negli Stati Uniti le carte di credito staranno ai pagamenti come il vinile sta alla musica: ad affermarlo è la CNN, in un'inchiesta che parte dai dati di una società statunitense, Aite Group. Il 2011 sarà l'anno del grande sviluppo della tecnologia NFC, afferma Aite Group, e guai a chi rimane fuori. Perché i pagamenti via smartphone avranno negli anni a venire una crescita esponenziale: dai 16 miliardi di dollari del 2010 si passerà quest'anno a 46, fino ad arrivare rapidamente a 214 nel 2015. I dati pubblicati da CNN riguardano solo gli Stati Uniti, ma l'Europa si è lanciata da tempo in questo nuovo mercato: in Italia tra i progetti in cantiere c'è quello di Poste Italiane, PosteTouch. In Francia si stanno attrezzando intere città: con gli smartphone si comprano biglietti e abbonamenti, si leggono le informazioni dei cartelli che fanno uso delle nuove tecnologie. La Francia è sicuramente tra i paesi più avanti, ormai ben oltre la sperimentazione. Progetti avanzati sono in fase di attuazione in Gran Bretagna, Germania, Spagna, Polonia e Olanda.

Tuttavia, per quanto al momento i pagamenti via smartphone siano diffusi, rimangono ancora assai pioneristici. Con l'iPhone e il Blackberry certo si può pagare un caffè da Starbucks, fare shopping on line là dove esistono negozi elettronici attrezzati. Ma per i pagamenti generalizzati non esiste al momento un sostituto della carta di credito. Bene, fra qualche anno il ruolo delle carte di credito verrà completamente assunto dagli smartphone, almeno negli Stati Uniti, assicurano gli analisti di Aite Group, che prevedono una crescita media annua del 68% già a partire dal 2011, poco importa se gli Usa possano apparire, al momento, come un Paese un po' in ritardo nella sperimentazione dell'NFC.

 

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