Archivio: Motori di ricerca

Con Google 250mila libri online

È una piccola parte, ma un significativo inizio. La British Library va su Google con 250mila titoli che saranno digitalizzati e resi accessibili sia attraverso l'archivio della collezione britannica sia attraverso il motore di ricerca californiano.

 

Una frazione dei 150milioni di titoli che affollano le auguste sale della biblioteca forse più celebre al mondo, ma il segno di una direzione precisa che spinge il mondo della cultura verso l'utilizzo della tecnologia più avanzata.

 

La British Library non è nuova a esperimenti del genere avendo già reso digitali 65 milioni di testi attraverso una partnership con Microsoft che ha dato vita a una application oggi disponibile sull'Ipad, ma è la collaborazione con Google a fare la differenza.

 

Il motore di ricerca, infatti, da anni ha avviato un controverso progetto di digitalizzazione delle maggiori collezioni al mondo. Non più di un anno fa aveva annunciato l'avvio di un analogo programma per la Bodleian Library di Oxford, gioiello di una serie di biblioteche battute dagli uomini di Google in tutto il mondo. Fino ad ora se ne contano quaranta con un totale di 13 milioni di testi che sono resi disponibili attraverso la ricerca.

 

Continua a leggere »

Il "motore" per lo streaming dei brani passaggio in India per Google Music

La versione sperimentale nel subcontinente, presto il lancio negli Usa Ancora incerto il modello di business: ma è probabile che, anche se non sarà gratuito, il servizio avrà un prezzo di abbonamento molto popolare


VALERIO MACCARI


Un nuovo servizio musicale 2.0 per rivoluzionare il modo in cui ascoltiamo – e possediamo – la musica digitale. E che potrebbe porre fine allo strapotere del binomio Apple/iTunes. Google Music è quasi qui: l’attesissimo progetto, primo tentativo del motore di ricerca di entrare nell’agone della distribuzione digitale di canzoni, è infatti nelle ultime fasi di realizzazione. Anzi, in India, paese scelto come sede del progettopilota, è partita la vendita dei primi dischi sul nuovo servizio.

 

In America, contemporaneamente, Google ha iniziato i primi test interni di Music, segno che la data di lancio del servizio non può essere lontana. Anzi, probabilmente avverrà in concomitanza con Ice Cream, la nuova versione del sistema operativo per tablet e smartphone Android di Google.

 

La notizia conferma le indiscrezioni che avevano cominciato a circolare per la rete circa un mese fa, quando proprio uno sviluppatore di Android aveva "scovato" Google Music fra le applicazioni nascoste nella versione Honeycomb – per ora rilasciata solo su alcuni tablet di Samsung e Motorola – del sistema operativo. Altri indizi sull’imminente discesa in campo di Google erano stati dati, in seguito, dalle dichiarazioni del responsabile Mobility di Motorola, Sanjay Jha. Che, in occasione della presentazione del tablet Xoom della casa, che monta la versione Honeycomb di Android, aveva rivelato che il sistema operativo "avrebbe presto avuto un servizio musicale proprietario". Servizio che, secondo quanto rivelato a CNET da fonti interne all’industria musicale, non assomiglierà per niente al suo grande rivale iTunes Store, il negozio virtuale di Apple. Su iTunes, infatti, i clienti comprano e scaricano le canzoni a cui sono interessati, per poi riprodurle più o meno dove vogliono: iPod, iPhone e iPad, ovviamente, ma anche Mac, Pc e riproduttori digitali di altre marche.

 

Continua a leggere »

COPYRIGHT IN DISCUSSIONE

DI ALESSANDRO LONGO

 

L'Antitrust ha accolto gli impegni di Google e ha chiuso l'istruttoria sollecitata dagli editori italiani.

 

Diventerà quindi più facile controllare finemente i contenuti indicizzati da Google News e migliorerà la trasparenza dei ricavi Ad Sense. Gli editori chiedevano il riconoscimento dell'abuso di posizione dominante. Per gli esperti, inoltre, non avrà un vero impatto un secondo aspetto della vicenda, relativo al futuro del diritto d'autore.

 

L'Antitrust, nello stesso contesto, ha chiesto infatti al Parlamento di intervenire sulla normativa del copyright, ritenendola inadeguata alle caratteristiche «tecnologiche ed economiche di internet». L'Antitrust qui spezza, a parole, una lancia a favore degli editori, affermando che lo sfruttamento dei loro prodotti da parte di soggetti terzi (cioè Google News) non è remunerato adeguatamente. «L'Autorità sembra così andare sulla stessa linea di una proposta di legge di Alessio Butti (Pdl) che vuole vietare qualsiasi utilizzo, a scopo di lucro, degli articoli giornalistici», dice Guido Scorza, avvocato esperto di diritto d'autore su internet. Secondo Scorza però è improbabile che ci sarà un intervento del legislatore: «È una materia affrontabile solo con normative a livello internazionale, dati i soggetti coinvolti. D'altronde, è quanto si auspica la stessa Antitrust, nel rivolgersi al Parlamento».

 

Continua a leggere »

ANTITRUST: ACCETTATI IMPEGNI GOOGLE, CHIUSA ISTRUTTORIA

Antitrust ha chiuso l’istruttoria per possibile abuso di posizione dominante nei confronti di Google, avendone accettato gli impegni. Allo stesso tempo, l’Autorita’ ha chiesto al Parlamento di adeguare le norme sul diritto d’autore in tutti i settori.


Maggiore controllo da parte degli editori on line sui propri contenuti nell’ambito del servizio Google News, piu’ trasparenza e verificabilita’ delle condizioni economiche applicate dalle imprese di siti web che si avvalgono dei servizi di intermediazione pubblicitaria di Google. Sono gli effetti dell’istruttoria conclusa dall’Antitrust che ha accettato, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati da Google nell’ambito del procedimento avviato per un possibile abuso di posizione dominante.

 

L’Autorita’ ha considerato le misure proposte in grado di eliminare le preoccupazioni concorrenziali relative ai comportamenti di Google, e ha inviato una segnalazione a Governo e Parlamento chiedendo che venga rivista la normativa a tutela del diritto d’autore, adeguandola alle innovazioni tecnologiche ed economiche del web. Secondo l’Autorita’ un’istruttoria antitrust non puo’ sciogliere il nodo dell’adeguata remunerazione dell’attivita’ delle imprese che producono contenuti editoriali online, per lo sfruttamento economico delle proprie opere da parte di altri soggetti. Occorre dunque una legge nazionale che definisca un sistema di diritti di proprieta’ intellettuale in grado di incoraggiare su internet forme di cooperazione virtuosa tra i titolari di diritti di esclusiva sui contenuti editoriali e i fornitori di servizi innovativi che riproducono ed elaborano i contenuti protetti da tali diritti.

Continua a leggere »

Pagina successiva