Archivio: Web TV

INTERNET: IL MEI PREMIA LE MIGLIORI WEB TV ITALIANE

IL MEETING DEGLI INDIPENDENTI DAL 26 AL 28 NOVEMBRE

 

TiVoglioCosì è il primo premio italiano dedicato alle web tv realizzato da TiVoglioDigitale con il Mei Meeting degli indipendenti. La cerimonia di premiazione dei vincitori sarà al prossimo Mei, dal 26 al 28 novembre. Il premio sarà aperto a tutte le web tv italiane (ma non solo) commerciali e non, e coinvolgerà le oltre 500 web tv recensite da TiVoglioDigitale.it più tutte le altre piattaforme che intenderanno iscriversi sul sito www.tivogliocosi.it.

 

Da giugno, TiVoglioDigitale.it permetterà ai visitatori del sito di poter votare le web tv. A inizio settembre terminerà la possibilità di votazione e in base alla classifica dei punteggi ottenuti verranno decretate le 25 top web tv finaliste.


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Arriva Google Tv: "Il Web in salotto"

La svolta di Mountain View: «Sul piccolo schermo video e social network»

Google lancia la sua tv e punta ad entrare nei salotti per stravolgere i palinsesti e le abitudini dei telespettatori. Il progetto, in cantiere da tempo, viene svelato ufficialmente alla conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, tra frecciate ai rivali di Apple e la presentazione del nuovo sistema per gli smartphone Android, che apre al formato Flash, assente sull’iPhone.

«Vogliamo essere ovunque ci sia Internet», dicono dal quartier generale di San Francisco, alzando il velo sul nuovo gioiello che permette di navigare online e surfare tra i canali contemporaneamente. Google Tv, marchiata Sony, porterà il Web sui televisori sfruttando il sistema operativo Android e basandosi sui processori Atom di Intel. I telecomandi, le tastiere wireless e gli altoparlanti saranno forniti dalla Logitech. «L’idea è di cambiare l’esperienza della tv così come gli smartphone hanno cambiato i cellulari», dice Rishi Chandra, capo degli ingegneri di Google che hanno realizzato un box da abbinare al televisore in un primo tempo e, in futuro, da inserire direttamente dentro l’apparecchio. «Oggi si fa un passo avanti epocale nell’evoluzione della Tv verso la Smart Tv. Le Tv stanno diventando dei dispositivi sempre più avanzati grazie ai microprocessore e a Internet. Il futuro è la fusione della tradizionale programmazione televisiva con la massa infinita di contenuti di Internet per consentire a chiunque di decidere ciò che vuole vedere, quando vuole», dice il numero uno di Intel Paul Otellini.

 

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Musicians Wanted: anche gli artisti indie possono guadagnare con YouTube

Il sito americano lancia un nuovo canale, aprendo il suo Partner Program ai musicisti privi di contratto discografico. Solo se americani, per ora.

Anche i musicisti indipendenti potranno iniziare a guadagnare qualche soldino grazie a YouTube. Approfittando della vetrina del festival SXSW 2010 a Austin, il sito ha annunciato la nascita di Musicians Wanted, un’appendice dello YouTube Partner Program riservata agli artisti indie.

I musicisti potranno contattare YouTube, iscriversi all’iniziativa e proporre i loro video. YouTube valuterà i contenuti e quindi deciderà se ammettere o no gli artisti al programma. Se la risposta sarà positiva, i video saranno accompagnati da annunci pubblicitari e parte dei relativi guadagni finiranno direttamente nelle tasche dei titolari dei video.

Più o meno, lo schema è simile a quanto già avviene con il Partner Program classico. Solo che in quel caso YouTube offre un via preferenziale a network tv, grandi corporation, major discografiche e artisti già consolidati. Musicians Wanted rappresenta una sorta di democratizzazione delle opportunità di guadagno, che vengono aperte ora anche a quegli artisti che viaggiano da soli, senza santi in Paradiso, a Wall Street o ai piani alti delle label.

 

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Telecom: accordo a tre per portare la tv in Rete

Nuova svolta in casa Telecom: ed è la seconda dopo quella sull’architettura delle nuove reti in fibra ottica. Stavolta si tratta di Iptv, la tv via Internet: «I nostri concorrenti non sono le tv. Noi e loro facciamo due lavori diversi. Loro aggregano contenuti. Noi li trasportiamo», è la sintesi di Luca Tomassini, responsabile Business Innovation e Iptv di Telcom Italia. Frase che chiude definitivamente i conti con le ipotesi tronchettiane di trasformare Telecom in una media company.

 

Bernabè l’aveva detto. Questa di adesso è la traduzione nei fatti. E i fatti dicono che questa svolta di Telecom Italia apre una stagione tutta nuova per l’Iptv. Finora la tv via Internet ha vivacchiato: mezzo milione di utenti in Italia, più o meno 300 mila Telecom, 200 mila Fastweb e qualche migliaio Wind. Tiscali non c’è più. Vodafone non c’è ancora. Un mancato sviluppo preoccupante se si guarda all’estero (Francia e Gran Bretagna in primo luogo). E che ora viene messo anche in relazione alla nostra più generale arretratezza sulla banda larga. Insomma: all’estero due cose hanno creato le condizioni per la crescita digitale: le transazioni online (ecommerce e egovernment in primo luogo) e la televisione.

 

In Gran Bretagna da quando la Bbc ha messo interamente online i suoi palinsesti, circa un anno fa, dando la possibilità agli inglesi di chiedere via Internet un programma del giorno prima o della settimana prima, c’è stato un boom di traffico. E questa domanda aggiuntiva ha permesso di varare un piano nominato Digital Britain (che si basa sulle conclusioni del ‘Rapporto Caio’, quello inglese, non quello italiano) e per cui il governo di Londra sta addirittura pensando di creare una soprattassa mensile di mezza sterlina sul canone telefonico fisso.

 

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