Archivio: Wireless

Giugno, mese del WiMax italiano Le offerte, la copertura, i ritardi

Lentamente, ma prende piede la rete che sfrutta le onde radio invece del doppino di rame e permette di accedere a internet a velocità di molto superiori all'Adsl

LA COPERTURA del WiMax italiano s'impennerà a giugno, per la prima volta, quando entreranno nel vivo i piani di molti operatori, con mesi di ritardo rispetto alle previsioni. Ma meglio tardi che mai. L'attesa perché il WiMax bussasse alle porte degli italiani è cresciuta nei mesi, del resto, perché da noi sono ben 7,5 milioni le persone escluse dall'alta velocità su internet (come appena ricordato ora dal rapporto Caio). E le offerte WiMax sembrano fatte apposta per soddisfare quest'esigenza: hanno canoni economici (da 15-20 euro al mese) e, anche se utilizzano le onde radio invece del doppino di rame, permettono di accedere a internet da casa in modo simile a come si fa con l'Adsl. Sono interessanti soprattutto per chi non è coperto da Adsl o per chi può averla solo a velocità ridotte. In alcune zone l'Adsl non supera i 640 Kbps (e a volte è anche più lenta di così), una velocità inadeguata a godere appieno di internet, come scrive lo stesso Caio; mentre le offerte WiMax promettono alcuni megabit al secondo.

Adesso quindi si fa sul serio. "Entro fine giugno saremo anche in Lombardia, Puglia e Veneto", promette Mario Citelli, amministratore delegato di Aria, l'operatore che ha scommesso di più sul WiMax (il solo che conta di coprire tutte le regioni). In particolare, in Lombardia comincerà dalle province di Brescia e Bergamo, dalle aree della bassa padana tra Pavia, Lodi, Mantova e Cremona; nelle aree in digital divide della provincia di Milano. Arriverà presto anche nell'area prealpina delle province di Varese, Como e Sondrio, dove si scontrerà direttamente con i servizi di una tecnologia precedente al WiMax, l'Hiperlan, offerta dall'operatore Ngi.

 

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TLC: CITELLI (ARIA), BUROCRAZIA COMUNI RALLENTA INSTALLAZIONE WIMAX

Lo spiegamento del Wimax sta incontrando qualche ostacolo anche a causa delle resistenze dei Comuni.

 

A rivelarlo Mario Citelli, Ad di Aria, unico provider italiano ad essersi aggiudicato la licenza per il Wimax sull’intero territorio nazionale, in un’intervista che sara’ pubblicata sul prossimo numero del Corriere delle Comunicazioni e che e’ anticipata sul sito www.corrierecomunicazioni.it.

 

Entro dicembre verranno realizzate 1000 base stations, ma il business plan di Aria ha subito una riorganizzazione al ribasso e i tempi si allungano. ”Anche per quanto riguarda gli accordi con i Comuni - spiega Citelli - ci sono problemi di tipo economico e molto variegati. Ed ogni comune e’ un caso a se’.

 

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Bluetooth sposerà WiFi in aprile

Naufragati i progetti di matrimonio con la tecnologia Ultra-Wideband (UWB), la stessa alla base dell'imminente Wireless USB, la tecnologia Bluetooth convolerà presto a nozze con WiFi.


Dopo circa un anno e mezzo di lavoro, Bluetooth Special Interest Group (SIG) sembra ormai vicino a pubblicare la specifica Alternate MAC/PHY, che combinerà i vantaggi di Bluetooth, quali la possibilità di instaurare rapidamente connessioni paritetiche (P2P) fra più dispositivi, con l'elevata velocità di trasferimento dati di WiFi.


Al fine di ottimizzare la durata della batteria, la nuova specifica prevede che WiFi venga utilizzato solo quando realmente necessario: ad esempio, per trasferire file di grandi dimensioni o fare lo streaming di contenuti multimediali. In pratica, dunque, i dispositivi capaci di supportare il neo-standard continueranno a cercarsi e connettersi tra loro utilizzando Bluetooth: non appena gli utenti avvieranno un trasferimento o la riproduzione di contenuti in streaming, la comunicazione verrà passata al layer 802.11b/g, che trasferirà i dati alla velocità massima di 54 Mbps (il supporto a 802.11n verrà probabilmente aggiunto in futuro). Una volta che il trasferimento o lo streaming sarà finito, WiFi verrà disconnesso e il controllo tornerà a Bluetooth.

 

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WiFi, c'è un comune italiano completamente coperto

Per le grandi città forse non c'è speranza, per molti altri centri la via è ancora lunga e, più in generale, per il wireless italiano la strada sembra tutta in salita. Non però a Soveria Mannelli, dove si può andare in Comune a prendersi un account WiFi gratuito da utilizzare in qualsiasi momento in tutto il territorio comunale per accedere ad Internet.

 

Ieri, alla Sala della Libertà del palazzo comunale di questo piccolo centro non lontano da Catanzaro, gli amministratori locali hanno sottolineato che il proprio Municipio è "la prima la prima amministrazione comunale a realizzare una rete wireless a totale copertura del territorio cittadino e completamente gratuita". L'occasione per offrire ai cittadini la rete wireless gratuita è l'anniversario della fondazione del Comune stesso.

 

"Una rete come quella realizzata a Soveria - è stato detto - garantisce piena democratizzazione del mezzo internet, permettendo la connessione gratuita da ogni angolo del territorio comunale". Secondo Davide Rocca, assessore all'Innovazione, "a Soveria abbiamo superato la logica dell'hot spot: la rete wireless è disponibile per la totalità della popolazione in ogni angolo del territorio comunale, e in ogni situazione d'uso. PC fisso, portatile, palmari, nella propria abitazione, o durante una scampagnata, nel corso di una degenza ospedaliera o di una villeggiatura estiva".

 

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